DERBY – LAZIO-ROMA 0-0:  Due legni per i giallorossi, Radu espulso nel finale

Dopo la clamorosa impresa di Champions contro il Barcellona Di Francesco non poteva che confermare il nuovo assetto tattico con la difesa a tre, e solo un cambio nell’undici titolare con Bruno Peres a prendere il posto di Florenzi, uscito acciaccato dalla sfida contro i catalani, sulla corsia di destra. I tre centrali sono Fazio, Juan Jesus e Manolas.
Con Bruno Peres, De Rossi e Strootman in mediana, e Kolarov che ha spinto sulla corsia opposta. In avanti, con Perotti e Defrel fuori dai convocati, c’erano Nainggolan e Schick a supportare Edin Dzeko. 
Mentre per la Lazio sono stati due i ballottaggi prima del match, così risolti nella notte dell’Olimpico: Luiz Felipe ha giocato in difesa, e non Bastos, e con lui i soliti De Vrij e Radu. Mentre dietro a Immobile c’era Felipe Anderson e non Luis Alberto come in Europa League. Centrocampo, da interni, classico, con Parolo, Leiva e Milinkovic-Savic.
Sugli esterni, invece, Lulic a sinistra e Marusic sulla destra.
È finito 0-0 il derby, senza vincitori in un match ad alta intensità che porta le due romane avanti in classifica. Doveva essere la partita del riscatto per la Lazio, e quella del non svegliarsi dal sogno per la Roma.
Ritmi alti e inevitabile stanchezza nel finale, con Radu che paga la fatica con un rosso che, paradossalmente, porterà la Lazio alla più grande occasione della partita con Marusic.
Roma pericolosissima già nel primo tempo, con un palo colpito da Bruno Peres, ma soprattutto nel finale con un Dzeko scatenato.
Il primo tempo prosegue con l’intensità da derby, e qualche fallo di troppo. Partita che si fa leggermente cattiva, con tre ammoniti nelle fila della Lazio (Leiva, Luiz Felipe e Radu) e uno nella Roma (Juan Jesus). La seconda occasione del match, certamente la più ghiotta dei primi 45 minuti, capita dunque sui piedi di Bruno Peres, decisamente avvantaggiato tatticamente nella nuova disposizione tattica scelta da Di Francesco. La lampadina, nella metà campo laziale, la accende Nainggolan, altro che sembra poter ringraziare e beneficiare del nuovo 3-5-2-1 giallorosso.
Il secondo tempo inizia con ritmi leggermente inferiori rispetto ai primi 45 minuti, e la Lazio sembra aver subito un leggero contraccolpo col buon finale della Roma, vicinissima al gol con Peres.

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